giovedì 4 aprile 2013

Aforismi Emma Bonino

Emma Bonino

Emma Bonino è una politica italiana, vicepresidente del Senato della Repubblica dal 6 maggio 2008 al 15 marzo 2013. È una delle figure più influenti del radicalismo liberale italiano dell'età repubblicana.
Data di nascita: 9 marzo 1948, Bra
Partito: Radicali Italiani
Libri Emma Bonino

  • I terroristi sanno che la principale debolezza dell'Occidente è l'opinione pubblica.
  • Penso, al contrario di quanto continuano a sostenere tante altre persone, che il terrorismo sia una minaccia come lo sono stati il nazismo o lo stalinismo. E che quindi non è, a dispetto di certi luoghi comuni di sinistra, il prodotto della povertà o dell'unilateralismo USA.
  • Nel mondo arabo esistono fonti di informazione, a noi del tutto ignote, le quali sostengono l'idea che c'è bisogno di una pressione esterna per diffondere la democrazia.
  • Per decenni passavo per una disfattista a causa del divorzio e l'aborto, ora i giornali del Cavaliere mi chiamano Santa Maria Goretti, parruccona, Torquemada... Ma tutto questo a me pare solo un segno di debolezza e di nervosismo.
  • Sulla vita ci deve essere una libertà di scelta personale, non c'è nulla di estremista nel dirlo, mia madre che è cattolica mi ha insegnato il libero arbitrio.
  • Credo che molte delle contorsioni del Pd dipendano dalle geometrie variabili dell'Udc, un meccanismo un po' opaco.

Aforismi Dietrich Bonhoeffer

Dietrich Bonhoeffer

Dietrich Bonhoeffer è stato un teologo luterano tedesco, protagonista della resistenza al Nazismo.
data di nascita: 4 febbraio 1906, Breslavia
Data di morte: 9 aprile 1945, campo di concentramento di Flossenburg
Libri Dietrich Bonhoeffer

  • Un Dio che ci lascia provare la sua esistenza vuole essere considerato come un idolo.
  • Se la chiesa è realmente ciò che dite essere, allora dovrò darmi da fare per riformarla.
  • Quando un pazzo lancia la sua auto sul marciapiede, io non posso, come pastore, contentarmi di sotterrare i morti e consolare le famiglie. Io devo, se mi trovo in quel posto, saltare e afferrare il conducente al suo volante.
  • Noi non possiamo essere onesti senza riconoscere che ci occorre vivere nel mondo "etsi Deus non daretur". Davanti a Dio e con Dio noi viviamo senza l'ipotesi di Dio. Si tratta cioè di vivere davanti a Dio l'assenza di Dio.
  • Il senso morale di una società si misura su ciò che fa per i suoi bambini.

Aforismi Fred Bongusto

Fred Bongusto

Fred Bongusto, pseudonimo di Alfredo Antonio Carlo Buongusto, è un cantante italiano di musica leggera. Popolare negli anni sessanta e settanta come il classico cantante confidenziale all'italiana, una figura che rimanda a quella del "crooner" in ambiente anglo-americano, di cui Frank Sinatra è l'esempio più celebre. 
Data di nascita: 6 aprile 1935, Campobasso
Musica Fred Bongusto
Musica MP3 Fred Bongusto
  • Essere romantici è come leggere la vita con un tipo di lente particolare, io questa lente la uso sempre anche quando non canto.

Francesco De Gregori compie gli anni

Oggi 4 aprile 2013 .... Francesco De Gregori .... Compie ben 62 anni!!


Francesco de Gregori è un cantautore italiano.
E' considerato uno tra gli artisti più importanti della scena musicale italiana. Nelle sue canzoni si incontrano musicalmente sonorità rock e vicine alla musica popolare, mentre nelle liriche un ampio uso della sinestesia e delle metafora, spesso di non imediata interpretazione, con passaggi di ispirazione intimista, letterario-poetica ed etico-politica in cui trovano spazio riferimenti all'attualità e alla storia. E' spesso definito cantautore e poeta, sebbene egli preferisca essere identificato semplicemente come "artista".

Data di nascita: 4 aprile 1951, Roma


mercoledì 3 aprile 2013

Aforismi Giulia Bongiorno

Giulia Bongiorno

Giulia Bongiorno, è un avvocato e politica italiana.
Data di nascita: 22 marzo 1966, Palermo
Libri Giulia Bongiorno

  • Il processo Andreotti è stato seguito male dalla stampa. Come le donne quando seguono le partite di calcio. Al momento del goal corrono vicino alla tv, vedono il replay e dicono: "Ah che bella partita". Il processo Andreotti è stato seguito solo il giorno delle sentenze. Ricordo la prima udienza. C'erano giornalisti di tutto il mondo, anche giapponesi. Sono scomparsi tutti. In aula spesso eravamo in cinque: accusa, difesa e tre giudici. Nemmeno un giornalista.
  • Forse sono anomala. Se mi capita di scoprire che una persona che ho fatto assolvere in realtà era colpevole mi viene tristezza perché non ho capito nulla e sono stata presa in giro.
  • Sono in grado di dire, su quasi tutti i temi, quello che potrebbe dire o fare Andreotti. Dopo la condanna di Perugia ci siamo visti quasi ogni giorno. Io passavo ogni mattina da lui, anche il sabato e la domenica. Stavamo talmente male che avevamo necessità di stare insieme e parlare. Ma non del processo. Di politica, religione, attualità, cronaca, giustizia.
  • La mia vita si divide in due parti. Prima e dopo Andreotti.
  • Io non mi chiedevo solo se Andreotti sarebbe stato assolto. Mi chiedevo se avrebbe fatto in tempo a leggere tutte le carte, se sarebbe arrivato vivo in Cassazione.
  • Non chiedetevi perché è arrivata questa disgrazia proprio a voi, altrimenti impazzirete. Mettetevi in testa che è una perdita secca. Da un processo penale si esce come minimo con un tic nervoso.
  • Sono la donna degli eccessi. Ho adottato la regola del cinque. Vede quelle carte? Bisogna leggerle cinque volte. La prima volta rapidamente, la seconda con attenzione, la terza sottolineando con evidenziatori di colori diversi, la quarta attaccando i post-it, la quinta volta si può dire di conoscerle se un attimo prima di leggere il rigo già lo si sa a memoria.
  • In aula spesso si improvvisa. Più sei preparato e più sei bravo ad improvvisare.
  • Ho avuto delle storie che si sono sgretolate appena qualcuno ha detto: "Che cosa si fa domenica?" Io rispondevo: "si lavora".
  • Tutto per vincere. Vincere è importante. Se adesso giochiamo a carte io non voglio divertirmi, voglio vincere.
    • Se vuoi fare certi lavori devi rinunciare a certi privilegi. Le mie collaboratrici conoscono le regole. Sanno che il tempo qui è cronometrato.
    • Fare una raffica di domande che tramortiscono il teste ostile dà una gioia superiore perfino all'assoluzione.

Aforismi Sergio Bonelli

Sergio Bonelli

Sergio Bonelli, conosciuto anche come Guido Nolitta (suo pseudonimo da sceneggiatore di fumetti), è stato un fumettista ed editore italiano.
Data di nascita: 2 dicembre 1932, Milano
Data di morte: 26 settembre 2011, Monza
Libri Sergio Bonelli

  • Abbiamo fatto tante cose, ma tutte rappresentano dei tentativi per capire qual è la direzione nella quale muoversi, e l'unico modo è quello di rischiare, e rischiare vuol dire anche andare incontro a delle delusioni, a dei fiaschi. L'importante è che non siano degli insuccessi che ti rovinano, ma in questo siamo sempre stati molto cauti: non siamo gente che rischia più di tanto, ma certi rischi di argomento ce li siamo presi. Questi tentativi spesso si sono ridimensionati a modesti successi, che campano. Altri invece sono stati dei tonfi più pesanti, che però vengono sostenuti perché hanno la loro logica in un contesto generale - dove se un giornale va male l'altro va bene e si compensano - e tu tieni vivo un mondo di persone che lavorano.
  • Ho affrontato tematiche che personalmente non condividevo, io che non amavo i gialli ho dato retta a chi mi ha detto di provare a farli. In fondo, per quanto uno personalizzi il proprio lavoro, non puoi dire "faccio solamente quello che piace a me", e allora ti fidi dei collaboratori.
  • Leggevo i soggetti di mio padre e mi chiedevo quanta fatica c'era dietro quel lavoro. In molti casi cominciavo, magari facevo i primi numeri e poi lasciavo stare, perché facevo fatica, mi sembrava di non esser capace. Spesso mio padre interveniva e portava avanti le cose.
  • Ho deciso di usare uno pseudonimo per il rispetto che dovevo a mio padre. Lui era un uomo che per tutta la vita ha fatto delle cose molto importanti, era bravissimo, e usare il nome Bonelli poteva creare confusione: non volevo che lui, che da trent'anni aveva lasciato una traccia nell'editoria a fumetti, venisse scambiato per me, che invece stavo cominciando. Mi è sembrata la cosa più giusta da fare, e continuo a pensare che sia stato giusto così.
  • Mio padre era un ammiratore del coraggio, dell'eroe, quindi le sue storie erano decisamente avventurose. Io all'eroe ci credo un po' meno, mi piaceva far vedere che anche in una situazione eroica ci può stare il momento comico.
  • Il segreto di mio padre era che lui scriveva delle storie di cui avrebbe voluto essere il protagonista, mentre a me piaceva stemperare la situazione mettendoci dentro riferimenti legati al mondo del cinema che amavo: Gianni e Pinotto, Stanlio e Ollio, persino un po' di cartoni animati.
  • Piacerebbe a tutti poter fare della propria passione il proprio lavoro. E' una cosa che cambia la vita, se ti va bene, se hai successo. Allora sei contento di aver fatto quella scelta.

Miguel Bosé


Oggi 3 Aprile 2013 .... MIGUEL BOSE' .... Compie 57 Anni!!


Luis Miguel Luchino Gonzàles Borloni, noto come Miguel Bosé, è un cantante, compositore, attore cinematografico e conduttore televisivo italo-spagnolo. E' figlio della famosa attrice italiana Lucia Bosé e del torero spagnolo Luis Miguel Gonzàles lucas, meglio conosciuto come Luis Miguel Dominguìn. E' stato tenuto a battesimo da Luchino Visconti, suo padrino (da cui prende il terzo nome), allevato da 7 donne e circondato da presenze illustri (tra gli amici di famiglia, il pittore Pablo Picasso e lo scrittore Ernest Hemingway),che lo hanno profondamente influenzato.

Data di nascita: 3 aprile 1956, Panamà